Dopo il diploma al “Cillario Ferrero”, un’esperienza all’estero per Victoria e Valeria

Dopo essersi diplomate all’Istituto “Cillario Ferrero” di Alba a giugno 2023, Victoria Castronuovo e Valeria Tamagnone sono partite a metà settembre per uno stage all’estero di 3 mesi.

L’esperienza è possibile grazie al programma Erasmus Pro dell’Unione Europea che promuove esperienze di stage all’estero per studenti neodiplomati; l’intera esperienza quindi non comporta spese a carico delle ragazze e delle loro famiglie.

Victoria e Valeria, in particolare, hanno partecipato ad un bando di Apro Formazione e superato la selezione. Le abbiamo contattate quando ormai manca ormai meno di un mese al loro rientro per farci raccontare qualcosa di più sulla loro esperienza.

In che cosa consistono i vostri tirocini all’estero?

Victoria: Sto lavorando al “Be.hotel”, un albergo a 4 stelle a San Julian (Malta). Sono addetta  alla reception, quindi mi occupo principalmente di check-in, check-out e della spiegazione dei servizi offerti dalla struttura, come la prima colazione e la piscina.

Valeria: Sto lavorando per “Boost Portugal”, un’azienda turistica con sede a Lisbona (Portogallo). Mi occupo di varie tipologie di tour per il centro di Lisbona, in bici, in segway o con altri mezzi ecologici. Dopo una fase iniziale di affiancamento con colleghi e di studio individuale, gestisco ora in autonomia i tour per turisti parlanti italiano e inglese, mentre gestisco insieme ad un altro collega quelli in francese e tedesco.

Quale sistemazione vi è stata trovata?

Victoria: Alloggio nel campus universitario di Malta, insieme alle due mie compagne d’avventura Marta e Beatrice.

Valeria: Anche io sono in alloggio, con altri due ragazzi partiti con me dall’Italia, Pietro e Ketti.

Cosa vi ha spinto a partire?

Victoria: Il mio sogno è sempre stato quello di riuscire a fare un’esperienza all’estero, di studio o di lavoro. Perciò quando ho saputo di questo bando, ho colto un po’ la palla al balzo!

Valeria: Nel settembre 2022 avevo già fatto un Erasmus di un mese, in Spagna, con altri miei compagni del “Cillario Ferrero” di Alba. Quell’esperienza mi ha davvero cambiato la vita: mi ha fatto crescere a tutti i livelli, mi ha permesso di conoscere persone nuove che tuttora sento e frequento, mi ha aperto gli occhi su cosa significhi lavorare all’estero. Non potevo quindi perdermi l’occasione di rifare un’esperienza così!

Come vi state trovando all’estero?

Victoria: Devo dire che il periodo iniziale non è stato affatto semplice! Essendo la mia prima esperienza di stage così lunga, e per di più all’estero, non sapevo molto come gestirla. Sono stata però molto fortunata, perché sono partita con due ragazze che mi hanno sempre sostenuta, come io ho cercato sempre di sostenere loro. Ci siamo date davvero una grande mano a vicenda! Marta e Beatrice avevano già trascorso un semestre all’estero durante le superiori, quindi hanno subito capito il mio smarrimento iniziale. Era la prima volta che uscivo dalla mia comfort zone! Ora però sto decisamente meglio; finalmente sono riuscita ad abituarmi alla mia routine maltese e anzi da una parte mi dispiace tornare in Italia perché mi sono creata, diciamo, “una mezza vita nuova”. Sento però anche il bisogno di tornare, per ripartire magari più avanti per una nuova esperienza!

Valeria: Mi trovo bene, sebbene ovviamente anche per me l’inizio non sia stato semplice tra nuovo lavoro, nuove persone, nuova casa, nuove abitudini. In particolare, mentre nella mia esperienza in Spagna mi ero trovata a fare lo stage con altri ragazzi della mia età per lo più italiani, qui ho circa 50 colleghi tutti più grandi di me e provenienti davvero da tutto il mondo.

Siamo solo due italiani in tutto. Quindi è un’esperienza ancora più sfidante.

Ci raccontate un fatto particolarmente bello, accaduto all’estero?

Victoria: Sono tanti in realtà i bei momenti vissuti in hotel. Ad esempio, dei clienti hanno lasciato una recensione positiva su Booking citando esplicitamente il mio nome e così ho ricevuto i complimenti dei manager. Altri clienti poi mi hanno regalato dei cioccolatini, perché sono riuscita ad aiutarli con una loro richiesta.

Valeria: Aver conosciuto il mio collega italiano, perché per me è una sicurezza sia sul lavoro sia nel tempo libero.

E una difficoltà invece?

Victoria: Una delle difficoltà maggiori è stata sicuramente adattarsi alla lingua. Nonostante molti miei colleghi a lavoro siano italiani, riceviamo clienti davvero da tutto il mondo e quindi devo parlare praticamente tutto il tempo inglese. E questo non mi era mai capitato prima! Mi sto rendendo conto inoltre che, sebbene tre mesi non siano un periodo così lungo, tuttavia il mio inglese è migliorato. Non è ancora perfetto, ma migliorato sì!

Valeria: Mi ha messo in difficoltà non aver potuto conoscere subito i miei datori di lavoro.

Sono arrivata a Lisbona in un periodo ancora di alta stagione e quindi solo la seconda settimana ho potuto comunicare con loro in modo approfondito e avere informazioni più chiare su quelle che sarebbero state le mie mansioni.

La preparazione ricevuta a scuola vi sta aiutando? In che cosa?

Victoria: Devo dire che alcune cose imparate a scuola mi sono servite, anche se indubbiamente altre le devi imparare sul campo. Diciamo che con le basi avute dalla scuola, sono riuscita ad affrontare questa esperienza, migliorando ancora la mia preparazione. Un esempio è proprio quello della lingua inglese!

Valeria: Mi ha aiutato aver studiato, nel mio percorso di studi nell’indirizzo Turistico, materie come turismo, inglese e tedesco. In particolare, ho avuto una professoressa eccellente di tedesco che è riuscita a darmi basi solide che oggi mi permettono di comunicare con facilità ed efficacia con i turisti tedeschi. Trovo inoltre sia stato utile lo studio del diritto, per orientarmi meglio nel mondo dei contratti di lavoro, anche esteri. Nel mio lavoro quotidiano uso inoltre spesso Excel, che avevamo studiato bene a scuola già nel biennio.

Consigliereste ad altri di partire?

Victoria: Consiglio a chiunque di buttarsi in esperienze di questo tipo, perché ti fanno crescere sia in ambito personale sia in quello lavorativo. E lo consiglio in modo particolare agli insicuri! Io non volevo neanche provarci, perché la mia candidatura ad un bando precedente non era andata bene. Il mio motto però è “la vita è una” quindi io vi consiglio di buttarvi perché potreste ricevere notizie bellissime, come per me è stata questa!

Valeria: Assolutamente sì… anche se sarei molto gelosa. A parte le battute, trovo che un’esperienza come questa sia fondamentale per crescere sia a livello professionale sia personale. In particolare, io sono sempre stata attaccatissima alla mia famiglia, soprattutto a mia madre. Negli scorsi anni, stavo fin male se dovevo stare lontana da loro anche solo tre giorni. Sin dall’esperienza Erasmus dello scorso anno invece sento di essermi sbloccata.

Ora sono in Portogallo da quasi tre mesi e sento di essere cresciuta ancora, davvero a 360 gradi!

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Sabato 2 dicembre, anche il “Cillario Ferrero” parteciperà al Salone dell’Orientamento presso il Palazzo Mostre e Congressi di Alba. Allo stand potrete trovare tutte le informazioni sulle esperienze di mobilità possibili per gli iscritti al “Cillario Ferrero”, sia su quelle gestite direttamente dalla scuola sia su quelle organizzate in collaborazione con altri enti (come questa, in collaborazione con Apro Formazione).